| stupiggia ha scritto: Documento del Consiglio Provinciale delle ACLI Vicentine L’8 novembre 2009 farà tappa a Vicenza il gruppo mondiale dei marciatori partiti da Wellington in Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, giorno scelto dalle Nazioni Unite come “Giornata internazionale della nonviolenza”. Sono circa un centinaio di persone, in rappresentanza di popoli e culture diversi, che attraversando 100 stati di 6 continenti giungeranno il 2 gennaio 2010 a Punta de Vacas in Argentina. Questi marciatori si fanno testimoni di valori e principi che sono condivisibili sia da parte di chi si riconosce in un’etica religiosa cristiana sia da chi valorizza solamente gli aspetti laici e civili della Marcia. Le Acli vicentine aderiscono e sostengono tale iniziativa che oltre a essere una manifestazione originale di pace e non violenza che mobilita i cittadini a livello mondiale, è una significativa occasione per ribadire alcuni principi fondamentali pienamente condivisibili come il rispetto reciproco, la solidarietà e la pacifica convivenza dei popoli, il disarmo nucleare a livello mondiale e la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti convenzionali, la rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti. L'iniziativa vuol sottolineare altresì il ruolo importante che hanno, ai fini di uno sviluppo di pace, non solo l’opporsi alla logica delle armi ma anche la difesa delle risorse naturali e dell’ambiente, la partecipazione democratica dei cittadini alla vita pubblica, la finanza etica, lo sviluppo sostenibile, l’economia civile. Le Acli ritengono che il futuro dell’umanità si giochi proprio nella capacità dei governanti e degli stati di fare scelte che mirino a costruire legami di giustizia e solidarietà tra i popoli, convertendo le spese per gli armamenti in investimenti per combattere la fame e la povertà, il degrado ambientale, le malattie, l’ineguale distribuzione delle risorse già limitate del pianeta. La tappa vicentina della “Marcia mondiale per la Pace e la nonviolenza” con le proposte di riflessione, di preghiera e il percorso di pace attraverso alcuni luoghi simbolo di Vicenza, può rappresentare dunque una importante opportunità per i vicentini di testimoniare, in particolare nei confronti delle giovani generazioni, il valore della nonviolenza e della pace, fondata sulla giustizia e sul rispetto dei diritti umani e del dialogo come metodo per risolvere le controversie tra i popoli e gli stati nel mondo. Consiglio Provinciale ACLI Vicenza (ottobre 2009) |